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Eremo San Pietro Celestino
la pace del cuore
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Itinerario riflessivo dalla tenebra alla luce che scalda il cuore

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"Dio di tutti i mondi e di tutti gli esseri, la sola preghiera degna di Te é la sottomissione.
Perché cosa si può chiedere a Colui che ha tutto ordinato,
tutto previsto e tutto stabilito dopo l'origine delle cose?"
"Il credente: Io sono un credente, Signore, afflitto dal dubbio che Dio non esista.
L'ateo: Io, peggio. Sono un ateo, Signore, afflitto dal dubbio che Dio invece esista realmente.
E' terribile."
Achille Campanile (1900-1977).  

"E  andando nel sole che abbaglia / sentire con triste meraviglia / com'è tutta la vita e il suo travaglio / in questo seguitare una muraglia / che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia" Eugenio Montale 'Ossi di seppia'.

"Chi che tu sia, che non vedo io, che vedi / me, parla dunque: dove sono? Io voglio / cansar l'abisso che mi sento ai piedi... / di fronte? a tergo? Parlami. Il gorgoglio / n'odo incessante; e d'ogni intorno pare / che venga; ed io qui sto, come uno scoglio, / tra un nero immenso fluttuar di mare". G. Pascoli, Il cieco, in Poesie.

"Se é comunque permesso manifestare i propri bisogni ad un padre, allora conserva nei nostri cuori la nostra sottomissione, conserva pura la nostra religione e liberaci da tutte le superstizioni.
Quando Vi si insulta con indegni sacrifici: abolite questi misteri infami; quando si disonora la Divinità con favole assurde: annullate per sempre tali favole. Conservate la purezza dei nostri costumi, l'amicizia che i nostri fratelli hanno per noi, l'amore che essi hanno per tutti gli uomini, la loro ubbidienza alle leggi e la saggezza della loro condotta; sia che essi vivano o muoiano conservali nell'adorazione di un solo Dio, remuneratore del bene e vendicatore del male; un Dio che non può nascere né morire, né avere suoi simili ma che ha in questo mondo troppi figli ribelli". Voltaire, pseudonimo di Francois Marie Arouet, (1694-1778), Il sermone dei Cinquanta.


"...Quanto meno la capisco, tanto più la adoro".
Riferita alla Divinità. J.J.Rousseau (1712-1778), "Professione di fede del vicario savoiardo" nell' Emilio. 


"
Se c'è un peccato contro la vita, non é tanto disperarne, quanto sperare in un'altra vita, e sottrarsi all'implacabile grandezza di questa"
Albert Camus (1913-1960).  

«Non é attraverso degli scrupoli che l'uomo diventerà grande; la grandezza viene per grazia di Dio, come un bel giorno».
Albert Camus (1913-1960), Quaderni...1953.  

"Se credi in dio e non esiste un dio / allora é la tua fede miracolo anche maggiore. / Allora é davvero qualcosa di incomprensibilmente grande. / Perché giace una creatura nel fondo delle tenebre ed invoca qualcosa che non esiste? / Perché così avviene? / Non c'è nessuno che ode la voce invocante nelle tenebre. Ma perché la voce esiste?".  Par Lagerkvist, "Se credi in dio e non esiste un dio". In Poesie, Guaraldi, Nuova Compagnia Editrice, Forlì 1991, p. 115.

"Un desiderio che non ha parole / v'urge tra i ceppi della terra nera / e la raggiante libertà del sole. / Voi vi torcete come chi dispera, / alberi schiavi! Disperdendo al cielo / l'ombra de' rami lenta e prigioniera,  / e movendo con vane orme lo stelo / dentro terra, sembra che v'accori / un desiderio senza fine anelo (...)".
G. Pascoli, La grande aspirazione, in Poesie.

"Qualcuno ci ha mai promesso qualcosa? E allora perché attendiamo?"
Cesare Pavese.

"La verità è inseparabile dall'illusione che un giorno dalle figure e dai simboli dell'apparenza possa emergere, nonostante tutto, libera da ogni traccia d'apparenza, l'immagine reale della salvezza".
T. W. Adorno, (1903-1969) Minima moralia. Meditazioni sulla vita sofferta, Ed. Einaudi, Torino 1979, pp. 140-141.  

"Anche se la salvezza non viene, voglio però esserne degno a ogni momento".
Kafka, G. Janouch, Colloqui con Kafka, Aldo Martello Editore, Milano 1964, p. 79.
 
 

"...E in questo amali, e non volere che diventino cristiani migliori. E ciò sia per te più che un romitorio."
Francesco di Assisi, lettera ad un ministro.
 
 

"Spesso è proprio l'assenza di Dio la radice più profonda della sofferenza. Chi esercita la carità in nome della Chiesa non cercherà mai di imporre agli altri la fede della Chiesa. Egli sa che l'amore nella sua purezza e nella sua gratuità è la miglior testimonianza del Dio nel quale crediamo e dal quale siamo spinti ad amare. Il cristiano sa quando è tempo di parlare di Dio e quando è giusto tacere di Lui e lasciar parlare solamente l'amore. Egli sa che Dio è amore (cfr 1 Gv 4, 8) e si rende presente proprio nei momenti in cui nient'altro viene fatto fuorché amare. Egli sa - per tornare alle domande di prima - che il vilipendio dell'amore è vilipendio di Dio e dell'uomo, è il tentativo di fare a meno di Dio. Di conseguenza, la miglior difesa di Dio e dell'uomo consiste proprio nell'amore".
(enciclica Deus caritas est, 31.C - Papa Benedetto XVI)
 

    

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