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Eremo San Pietro Celestino
la pace del cuore
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Dal 18 al 20 maggio 2007 a Ferentino, in località Ponte Grande, presso il Monastero di S.Antonio Abate, si è celebrata la Grande Perdonanza, tema caro alla spiritualità del Grande Eremita del Morrone, Papa Celestino V (1215-1296), che a metà del XIII secolo edificò il monastero ferentinate dove trovarono riposo per 30 anni le sue spoglie mortali. GUARDA IL VIDEO  GUARDA LE FOTO

La Perdonanza è un'indulgenza plenaria, ossia il perdono completo dei propri peccati (colpe) e delle loro conseguenze (pene), che la chiesa può concedere per aiutare coloro che, pentiti del male commesso, desiderino ritornare "persone nuove"; un atto che da Pontefice, Pietro Celestino volle per tutti gli uomini. Innalzandolo agli onori degli altari, il 5 maggio 1313, il Papa francese Clemente V, in ricordo della Perdonanza che a L'Aquila Pietro Celestino aveva "inaugurato" nel 1294, concesse tale possibilità anche se solo in parte (indulgenza parziale), a tutti i pellegrini in visita al sepolcro di Ferentino il giorno della festa del Santo, il 19 maggio. Papa Giovanni Paolo II, nel 2001, ha esteso tale beneficio, rendendo l'indulgenza totale. Proprio dal 18 al 20 maggio è possibile riceverla.

Venerdì 18 l'evento solenne della Perdonanza, dopo la S. Messa  delle ore 18, è stato aperto da una processione che partiva da Ponte Grande, con la santa reliquia del cuore incorrotto di S. Pietro Celestino, conservata nel Monastero delle Clarisse. A guidarla, con il clero locale, era S.E. Mons. Renato Boccardo Segretario Generale del Governatorato della Città del Vaticano, che ha presieduto inoltre il rito di apertura della Porta Santa.

La Grande Perdonanza - Ferentino 18-20 maggio 2007

 

Venerdì 18 alle 20.00 l'appuntamento più importante: la celebrazione dell'antica processione penitenziale che si è conclusa con l'apertura della Porta Santa e della Perdonanza. Una tradizione che vive da secoli grazie alla devozione popolare che ricorda il papa eremita. A Ponte Grande, sacerdoti e fedeli hanno accolto la fiaccola del perdono proveniente da L'Aquila, scortata da fantini ferentinati a cavallo, e hanno accolto la reliquia del cuore incorrotto di San Celestino prelevata dal Monastero delle Clarisse di Ferentino e dai "Cavalieri del Santo Sepolcro". E' Iniziata quindi la processione verso il monastero di Sant'Antonio Abate fondato da Celestino, che vi fu sepolto dal 1296 al 1330. Le celebrazioni della Perdonanza (l'indulgenza plenaria concessa da Papa Giovanni Paolo II il 12 ottobre 2001) sono terminate domenica con la messa solenne e la benedizione della città dal sagrato di Sant'Antonio.

Venerdì 18 e sabato 19 maggio, giornate di Confessioni, meditazioni e Sante Messe. A chiudere la Grande Perdonanza, domenica 20 maggio, alle ore 17.00, la Santa Messe Solenne presieduta dal Rev. mo Abate di Subiaco Don Mauro Meacci. La liturgia è stata animata dalla corale Concentus Aquilanus della Basilica di Collemaggio a L'Aquila.

Sabato 26 maggio alle 17 il tradizionale "Palio dell'anello" con la processione in costume d'epoca nel centro storico.

Non sono mancati in questi giorni, gli appuntamenti del folklore e delle tradizioni locali che manifestano l'antica devozione che lega il popolo di Ferentino al suo secondo Patrono, S. Pietro Celestino.

Nel  1926 la chiesa e il complesso monastico di S. Antonio Abate in Ferentino (Frosinone) divennero sede di una poverissima "parrocchia rurale". Grazie all'impegno solerte di alcuni studiosi ferentinati (in particolare della Associazione culturale "Gli Argonauti") e alla caparbietà degli ultimi parroci, negli 80-90 si operò per una riscoperta del monumento e si promosse una campagna culturale di sensibilizzazione per sollecitare interventi di salvaguardia da parte dei competenti organismi statali. Dopo una solerte opera di restauro, conclusasi nel giugno del 2000, oggi il complesso monasteriale, sede della più grande parrocchia di Ferentino, è stato restituito in tutta la sua bellezza al mondo della cultura e dell'arte.

Attualmente nel complesso monumentale la Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino è impegnata a realizzare un centro di cultura denominato "Eremo di  San Pietro Celestino" come doviziosamente documentato anche nel recente portale http://www.sanpietrocelestino.com/

Il Centro intende proporsi, anche a livello nazionale ed internazionale, come una struttura aperta a tutti, nella quale svolgere attività di ricerca, approfondimento, studi e meditazione e nella quale creare seminari di studio, conferenze e mostre. Tale polo culturale, senza fini di lucro, vuole inoltre favorire la divulgazione del pensiero e della storia di Pietro del Morrone e della sua Congregazione.

 

    

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