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e Pontefice
Eremita

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Frasi scorrevoli

La Choise Collection of Lessons for the Harpsichord

La Suite n°5 è caratterizzata dalla Gioia! Il Preludio è Gioia spirituale che chiaramente supera la barriera dell’Umano. Un tema che finalmente viene svolto in forma di fuga a due voci. Un rincorrersi e un salire e procedere verso l’Assoluto, aiutandosi, spingendosi l’un l’altro, quasi a significare che per raggiungere la strada del Senso  occorre essere assieme. L’Allemanda  è di nuovo pervasa da equilibrio, da pace: la luce cristallina della sezione centro-alta della tastiera indica un cammino rilassato verso l’Assoluto. Ora la Ricerca ha assunto toni pacati. E’ diventata Naturale! Questa Allemanda ricorda all’uomo la ricerca della concentrazione interiore e a questo proposito, Purcell, nelle battute dalla 6 alla 8, ritorna ad un modello armonico e melodico infallibile per questo cammino di concentrazione: si tratta di una piccola sezione di composizione rinascimentale. La Corrente che segue è una danza di gioiosa serenità, evidentemente effetto musical-filosofico del tempo precedente. Infine la Sarabanda. Di tutte le Sarabande inserite in questa raccolta, questa è quella che si può definire come un inno al Silenzio, un modo per ringraziare questo dono, unico mezzo per giungere al Senso.
Tralasciando, come detto all’inizio, la Sesta Suite, scritta, quasi certamente su commissione o con scopi didattici, arriviamo al culmine della RICERCA : la Settima Suite, in Re Minore. Di nuovo una tonalità triste, ma questa volta, il senso del modo minore è un altro: dopo la paura, la gioia, lo stupore, la luce accecante del Vero. L’uomo Purcell ha bisogno di riflettere. Ha bisogno di far sedimentare l’Energia e le informazioni captate e di fondersi con Esse, affinché l’uomo sia pieno di Assoluto. E’ un compito grave, da assolvere lentamente, nel raccoglimento. Ed ecco il significato di questa Suite ed in particolar modo dell’Allemanda che, contrariamente ai canoni di prassi esecutiva, andrà eseguita "Molto Lenta" (secondo le indicazioni di Purcell). La Corrente continua lungo il cammino dell’anima che respira, ormai piena di Luce e infine, l’Hornpipe, un’altra danza in tre quarti che altro non è che una conclusione, quasi parlata, di un lungo discorso iniziato con la Prima Suite.
Quante emozioni sono trascorse da quella Prima Suite in Sol Maggiore, da quel suo non conoscere o peggio negare le sue necessità spirituali! E ora dopo tanti pianti, paure, negazioni, si giunge alla serenità più totale. E’ la Ottava Suite in Fa Maggiore: la tonalità che per eccellenza, nel barocco, rispecchia il Trionfo e la Gioia Spirituale. Sono quattro pezzi: Preludio, Allemanda, Corrente e Minuetto, tutti colmi di serena gioia. Non ci sono aspetti particolari da sottolineare: è soltanto una Suite da godere col cuore, ormai lavato dai tanti dolori terreni, espressi o sottaciuti, grazie alle Suites precedenti. Unica segnalazione è la scelta di inserire, al posto di una Sarabanda, un Minuetto. Il minuetto rappresenta la vita pubblica della sua epoca, inclusa la falsità di atteggiamento di alcune classi sociali. Ecco allora un Minuetto, privato di tutti i fronzoli sociali, che punta direttamente a parlare al cuore degli uomini, di Gioia e di Pace!


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