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e Pontefice
Eremita

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Frasi scorrevoli

(da Oltre, 1990)

"Oltre" è un album imprescindibile, è la storia di Cucaio, che poi è Claudio Baglioni, che da piccolo rispondeva in questo modo a chi gli chiedeva come si chiamasse … la storia di un bambino che diventa grande affrontando le sfide della vita e confrontandosi con le assenze, dei genitori, dei professori, degli educatori, di Dio. Nelle periferie di Roma, come pure nelle grandi città nostre, nei formicai dell’umanità, dove si vive e si muore senza che nessuno lo sappia, Dio non c’è, ci si sente sempre ospiti, disorientati, schiavi di una logica perversa dove Dio ci carica a molla e poi ci lascia andare fino ad esaurimento, è un Dio che guarda, ma che non interviene … forse sarebbe meglio essere puniti per aver rubato il fuoco agli dei, che vivere tutta la vita senza sentire la loro presenza … .


QUI DIO NON C'E' 

(ascolta)

Nebbiosi formicai di case
puzzo bruciato di città
qui Dio non c’è
fango di vie foruncolose
cristi e marie senza pietà
bavose anime sperdute
brillocca umanità di bar
qui Dio non c’è
notte di braccia siringate
strade di disperato crack
pagine di libro
da voltare con meccanico dolore    
senza aver capito tutto
senza rammentare.
Ore a pancia sotto
e un treno elettrico girava
e quando deragliava
ci soffrivo un pò.
Voci stonate di viados
luci bugiarde di reclame
qui Dio non c’è
facce piovose di murales
raschi di lama sotto il tram.
Ho vissuto giorni opachi
come gli ubriachi usano
i lampioni per sorreggersi
non per illuminarsi.
Fine delle trasmissioni
e andavo a letto
e un panno umido sul petto
di tristezza in me.
Il mondo è così
no il tuo mondo te lo fai
questo mondo è lui che ci si fa.

Quante volte io
rinnegato lo cercai
e non mi ha cercato mai quel Dio.
E volevo solo un segno
ma il cielo è come un vecchio pazzo
con un violino aspide
qui Dio non c’è
pagare di continuo il prezzo
sentirsi sempre un ospite.
A rubare il fuoco
ci si bruciano le vite
ma un pò d’aria per campare
si respira anche dalle ferite.
Piano entravo nella stanza
con il grano ad asciugare
e rotolavo dentro
a testa in giù.
Il mondo è così
no il tuo mondo te lo fai
questo mondo è lui che ci si fa.
Quante volte io
rinnegato lo cercai
e non mi ha cercato mai quel Dio
che dormì nelle montagne
nelle piante respirò
che sognò con gli animali
e con l’uomo si destò.
E se non mi fosse andato mai
di bere
avrei imparato a farlo
e allora Dio bevi con me.
Insieme a me.


Copyright © 2017 Associazione San Pietro Celestino