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Frasi scorrevoli

"Profondi temi di meditazione"

Recensione a: VILLANI A. L., La croce di Celestino. Simbolo luminoso e dimenticato. Associazione San Pietro Celestino, Roma 2009, pp. 65 (senza ISBN).

L'ottimo saggio di Anna Lucia Villani, La Croce di Celestino, ha un duplice significato: ascetico e storico. L'argomento centrale e anche il punto di partenza dell’opera è il simbolo luminoso, la Croce, che spesso abbiamo notato su edifici religiosi e che rappresenta il cardine della vita cristiana. La curiosità degli studiosi in genere è sollecitata non tanto dalla forma della Croce, simile a quella latina, ma dalla lettera S che la avvolge a forma di spirale.
La scrittrice, esperta medievalista, scorge in questa S profondi temi di meditazione e di riflessione, capaci di guidare lo spirito del cristiano lungo un percorso di ascesi e di isolamento spirituale, tipici del mondo di San Pietro di Morrone, più noto col nome di papa Celestino V, colui che, secondo Dante, rinunciò dopo pochi mesi al soglio pontificio per "viltade".
arbor vitae21La S richiama il biblico animale dell'Eden, mondo paradisiaco, o il Serpente di bronzo, simbolo della passione; ma anche la Salvezza e la Sapienza divina, che hanno il loro fulcro appunto nella Croce di Gesù; ricorda, inoltre, la fondamentale Speranza dell'uomo, come è ben espresso nella invocazione: "O Crux, ave, Spes unica". Non può mancare nel vasto simbolismo della Croce lo Spirito Santo, inteso come forza creatrice di una nuova era, quella appunto dello Spirito, e come invito alla santità di vita, caratteristica fondamentale dei Celestini, che hanno curato per oltre tre secoli, tra l'altro, opere di grande spiritualità, di sicuro valore pedagogico, ascetico e mistico.
La parte storica dell'opuscolo ha lo scopo di rivalutare la figura del santo, il suo forte desiderio di esperienza ascetica, la tendenza al rapporto mistico con Dio. L'idea dell'anno giubilare, poi, realizzata da papa Bonifacio VIII nel 1300, è nata dal geniale fervore di papa Celestino, che ha istituito la Perdonanza, ossia l’Indulgenza Plenaria rivolta a tutta la cristianità e tendente alla cancellazione totale delle colpe.
Dominato e schiacciato dalle potenze del mondo, laiche ed ecclesiastiche, estranee alla sua natura profondamente spirituale e ascetica, papa Celestino è stato "costretto" ad abdicare. Ma il suo esempio di vita ormai aveva invaso l'Europa e lo aveva reso un modello di santità monastica e cristiana.
        
Giovanni Puerari


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